ADEGUAMENTO E POTENZIAMENTO DEGLI IMPIANTI DI DEPURAZIONE

La tutela ambientale è una priorità assoluta per la Regione Puglia. Per questo sono state svolte procedure di verifica sui progetti di adeguamento e di potenziamento degli impianti di depurazione dell’Acquedotto Pugliese, per monitorare ed evitare eventuali impatti negativi sull’ambiente.  Sono stati avviati 17 provvedimenti di valutazione, mentre 5 provvedimenti sono in istruttoria. Le verifiche ambientali su adeguamenti e potenziamenti hanno riguardato impianti di depurazione dell’Acquedotto Pugliese presenti sull’intero territorio regionale. L’azione ha permesso l’avvio delle opere di adeguamento/potenziamento impiantistico secondo le previsioni del piano di tutela delle acque. È stata avviata anche la verifica della qualità dei reflui che risulta conforme alle previsioni di legge, è stato realizzato un migliore presidio dei corpi idrici ed è stato dato l’impulso alle pratiche di riutilizzo dei reflui depurati. Per perseguire gli obiettivi strategici e di piano e con l’intento di rafforzare l’intera azienda, è stata avviata una revisione profonda della struttura organizzativa, con la definizione di un nuovo modello organizzativo sulla base di un benchmarking con le principali utility. È stata costituita la Direzione Ingegneria per il presidio degli interventi infrastrutturali e creata la Customer Experience & Innovation, per il miglioramento dell’esperienza dei clienti nel contatto con Acquedotto Pugliese, anche attraverso il monitoraggio di parametri oggettivi e confrontabili (NPS).  Tramite un presidio territoriale più focalizzato e prossimo ai territori serviti, è stato ottimizzato il presidio degli impianti di potabilizzazione unificando la responsabilità del controllo di processo e della manutenzione elettromeccanica, a cura della Direzione approvvigionamento idrico. A cura della Direzione Commerciale è stato rivisto il sevizio clienti su tutto il territorio, passando da 32 a 12 sportelli fisici con apertura anche al sabato mattina, apertura di contact point virtuali e presso i comuni; inoltre è stato potenziamento lo Sportello AQP F@cile per cambiare il paradigma di interazione con i clienti da cartaceo a digitale. Con l’avvio del “cassettaggio” si è perseguito l’obiettivo di informare tempestivamente i condomini della morosità del Condominio e prevenire la sospensione della fornitura; è stato costituito l’Energy Management per il presidio strutturato delle tematiche energetiche. In due anni sono stati ottenuti risparmi pari a 22 milioni di euro nell’approvvigionamento di energia elettrica, con la relativa riduzione delle tariffe ai cittadini). È stato varato il tableau de board sui dati energetici che fornisce periodicamente il quadro complessivo di tutte le attività legate all’energia. In generale è stata realizzata una gestione proattiva del piano degli investimenti, con sostanziale modifica di quello attuale, e una forte valorizzazione delle Risorse Umane e degli strumenti gestionali.  C’è stato, poi, un rafforzamento economico‐patrimoniale di Acquedotto Pugliese, con una serie di azioni: rimborso del bond ed estinzione contratti derivati; restituzione alla Regione dell’anticipazione finanziaria di 200 milioni; finanziamento BEI (200 milioni, 15 anni) per rafforzare la capacità di finanziare l’ambizioso piano di investimenti 2019‐2024 e i possibili sviluppi futuri, con garanzia del Piano Juncker; nuovo criterio prudenziale nei bilanci e conseguentemente recupero fiscale di 34 milioni di euro; adozione di Linee guida per la gestione trasparente della liquidità aziendale con l’obiettivo di preservare il capitale nel tempo e ricercare i migliori rendimenti di mercato (numerosi istituti coinvolti e differenziazione forme impiego). Spazio poi alla formazione e alla specializzazione nel segno dell’innovazione e delle necessità occupazionali del territorio. È questo l’obiettivo dell’accordo sottoscritto, a luglio 2020, tra Acquedotto Pugliese e Regione Puglia – Assessorato Formazione e Lavoro, per attivare nuovi percorsi di formazione con finalità di specializzazione, aggiornamento, riqualificazione e inserimento occupazionale. Lavorare sull’innalzamento delle competenze, potenziare la qualità del nostro capitale umano per intercettare le traiettorie del futuro è una sfida a cui gli amministratori del “bene pubblico” sono chiamati a rispondere. E la Regione Puglia negli ultimi anni ha lavorato proprio in questa direzione. Acquedotto Pugliese è chiamato a realizzare un rilevante piano di investimenti (approvato da AIP) per la Puglia: 1.384 milioni di euro (2018‐2024). I settori principali di intervento sono: potenziamento reti idriche e fognarie: 707 milioni di euro depurazione: 367 milioni di euro risanamento reti (recupero perdite): 211 milioni di euro sostituzione contatori per telelettura: 66 milioni di euro media investimenti ultimi 5 anni: 140‐150 M€/anno, pari a 39 €/anno abitante servito. Questo è un valore unitario che pone AQP ai primissimi posti tra le principali utility italiane e di gran lunga al primo posto nel Mezzogiorno. Prossimi passi “strategici” Evoluzione AQP: partecipazione proattiva al processo di attuazione del percorso previsto dalla Legge di Stabilità 2018 con il superamento di EIPLI e la riorganizzazione della gestione del grande approvvigionamento idrico a livello interregionale (AQM) Pavoncelli bis: atteso subentro nella gestione di questa importante opera di grande adduzione interregionale Concessione definitiva e ruolo enti locali Internalizzazione attività gestionali.