INTERVENTI CONTRO LA XYLELLA FASTIDIOSA

  La diffusione del batterio Xylella fastidiosa iniziata nel 2013 ha compromesso lo stato di salute del patrimonio olivicolo regionale, nonché quello di altre colture minori, creando una situazione particolarmente grave nel territorio salentino. Lo stato d’emergenza ha reso necessarie due tipologie di attività: da un lato contenere il contagio per salvaguardare gli ulivi e le colture non ancora attaccate dal batterio; dall’altro, rafforzare il sistema di prevenzione e ripristinare il patrimonio olivicolo e il suo potenziale produttivo. L’approccio integrato adottato per affrontare l’emergenza mette a sistema, in piena condivisione e trasparenza, gli esiti delle attività di ricerca e sperimentazione, per individuare possibili contromisure e organizzare azioni di lotta, contenimento e prevenzione al batterio. Tra i risultati principali ottenuti finora è importante evidenziare che due varietà di olivo risultano resistenti al batterio: si tratta di leccino e f.s.17 “favolosa” che stanno consentendo reimpianti nella zona infetta. Inoltre, si è rafforzata la conoscenza del ciclo biologico del vettore che sta consentendo di applicare misure fitosanitarie di lotta per il suo controllo, normate a livello ministeriale e regionale. sono stati siglati 4 accordi istituzionali per attività di ricerca, sperimentazione e acquisizione di conoscenze sul batterio sotto il coordinamento della task force, per un totale finanziato di € 1.834.000. A questi progetti regionali si affiancano i progetti finanziati xFactor e Ponte dalla Commissione Europea. E non è tutto: sono stati realizzati 27 progetti di ricerca finanziati nel 2015 per € 2.000.000 complessivi. Solo nel biennio 2017/2018 sono state estiripate 2.875 piante, con un indennizzo unitario compreso fra i € 188 e i € 261.