INTERVENTI DI RIDUZIONE DELLA SPESA SANITARIA

L’Amministrazione regionale pugliese ha attivato procedure di razionalizzazione e riqualificazione della propria spesa, intervenendo in molti settori e con varie modalità di risparmio. Per incrementare l’efficienza e il risparmio nella sanità pubblica, la Regione Puglia ha implementato il sistema contabile ERP e ha migliorato l’ITP (indice di tempestività pagamento), il quale misura il ritardo o l’anticipo medio di pagamento espresso in giorni – su base standard europea – rispetto ai 60 giorni previsti dalla normativa per saldare le fatture a tutti i fornitori. L’attenzione alla razionalizzazione della spesa si è tradotta anche in progetti come EURIPHI che ha come obiettivo quello di definire delle specifiche operative, capaci di contrastare la “cattiva” ed ormai “troppo diffusa “ prassi di aggiudicazione dei pubblici appalti basati sul costo minore a danno della qualità dei prodotti offerti, privilegiando invece servizi davvero coerenti con i bisogni espressi, di qualità e al minor costo. Questa attività ha prodotto importanti risultati. Per il bilancio consolidato, il risultato Economico del 2018 prevede un incremento pari a +2,1 milioni di euro. Per l’introduzione dell’ERP Contabile Regionale, si registra una riduzione del 50% dei costi e una uniformità dell’azione amministrativa Inoltre, per le misure messe in atto per la riduzione del ritardo nei pagamenti dei fornitori commerciali della sanità, i tempi di pagamento sono pubblicati sui siti web delle aziende sanitarie e della Regione Puglia. I dati al 31 dicembre 2018 registrano un ritardo pari a zero (ovvero nessun ritardo); i dati al 31 gennaio 2019 evidenziano che l’ITP regionale si attesta a -5 (pagamenti prima della scadenza). Per l’operazione di razionalizzazione della spesa, dopo l’avvio del 2016, nel 2017 è stato chiesto a ciascuna Azienda del Sistema Sanitario Regionale (SSR) di fornire un quadro dei costi per singolo “presidio ospedaliero” dalla quale si evince come vengono utilizzate le risorse per macroattività aziendali e di presidio. Sono stati raccolti i dati relativi ai ricoveri, all’attività ambulatoriale (numero e tipologia di prestazioni e relativo tariffario) alle macroattività del Pronto Soccorso e del Territorio (numero di accessi e residenti). In tal modo è stata effettuata l’analisi della produzione del 2016 per ogni azienda/presidio ed è stata ottenuta la valorizzazione economico-organizzativa dell’attività di ricovero per azienda/presidio e per la Regione nel suo complesso. Dal 2015 al 2016 gli ospedali pubblici pugliesi complessivamente hanno recuperato oltre 200 milioni di euro di efficienza e hanno ridotto lo scostamento dal benchmark ottimale dal 19% del 2015 al 13,7% del 2016. Si è registrata, infine, una rilevante diminuzione della spesa farmaceutica convenzionata.