Potenziamento della sanità territoriale

Promuovere lo sviluppo della sanità territoriale come principale risposta ai bisogni dei cittadini pugliesi, riducendo i tassi di ospedalizzazione e il ricorso ai servizi di assistenza primaria (Medici di medicina generale) e intermedia (Presidi territoriali non ospedalieri), sono questi i traguardi che si è prefissata la Regione Puglia negli ultimi anni. Le disposizioni contenute nel piano di riordino ospedaliero hanno confermato questa impostazione rendendo sempre più evidente la necessità di erogare dei servizi sanitari territoriali in strutture più vicine al cittadino. La riorganizzazione della rete ospedaliera da sola risulta insufficiente nella copertura piena dei bisogni assistenziali se non si provvede al potenziamento delle strutture territoriali. La Regione Puglia ha pertanto provveduto a numerosi interventi per potenziare le reti territoriali di assistenza: attivazione del Progetto Care Puglia 3.0  con cui i medici di assistenza primaria sperimentano un modello di presa in carico delle persone affette da patologie croniche assolvendo assistenza sanitaria ma anche quella di natura sociale (con 1.080.000 persone sottoposte e oltre 600 medici di assistenza primaria coinvolti nella sperimentazione); riconversione degli ospedali dismessi in Presidi Territoriali di Assistenza; creazione di strutture intermedie di assistenza come gli Ospedali di Comunità potenziamento della medicina di prossimità, dell’assistenza domiciliare e dell’assistenza residenziale e semiresidenziale dei soggetti fragili con gli interventi di riorganizzazione e potenziamento dei servizi territoriali socio-sanitari e sanitari pubblici e una radicale Riforma dell’Assistenza residenziale e semiresidenziale per soggetti anziani e disabili (che ha garantito 3400 posti in più per gli anziani e 1100 posti in più per i disabili) introduzione di nuove tecnologie inserite in percorsi di presa in carico e per le nuove tecnologie per il diabete (l’acquisto e la fornitura dei dispositivi con tecnologia flash che consente di misurare la glicemia  in maniera automatica e la presa in carico circa 27.000 soggetti di cui circa 800 in età pediatrica); nuovi sistemi di gestione del diabete mellito con il progetto Foodia.net e l’attivazione di strategie di stratificazione – ASSEHS attivazione di una metodologia, tramite il progetto Scirocco Exchange, basata su 12 dimensioni sull’invecchiamento attivo e in buona salute tramite sistemi online di trasferimento (con 75% delle strutture sanitarie dedicate alla prevenzione del Diabete Mellito censite, 50 sessioni di analisi delle competenze, 50 sessioni di analisi dei bisogni formativi, 75% dei professionisti inclusi nel registro, 60% delle Associazioni di pazienti, cittadini, famigliari presenti sui territori coinvolti nel progetto censite, 10 iniziative di prevenzione promosse dalle associazioni censite).