PRESIDI TERRITORIALI DI ASSISTENZA

La Regione Puglia ha dato avvio a un percorso di riorganizzazione della sanità, implementando un nuovo modello di organizzazione dell’assistenza che non è più ospedaliera, bensì territoriale. Un modello, cioè, che pone al centro il paziente, facilitando l’accesso ai servizi sanitari territoriali e l’iter assistenziale complessivo.  L’obiettivo è di incrementare l’offerta di assistenza sanitaria territoriale attraverso la riconversione di alcune strutture ospedaliere, in strutture territoriali di Assistenza – denominate Presidi Territoriali di assistenza (PTA) – in modo da potenziare le prestazioni sanitarie residenziali extraospedaliere per le persone gravemente non autosufficienti e affette da Patologie croniche. Ridefinendo la rete ospedaliera, è stato assegnato a ciascun presidio un ruolo specifico, in modo da garantire tempestività della diagnosi, appropriatezza e sicurezza delle cure in un’ottica di razionalizzazione dei percorsi. Con questi provvedimenti di riordino, la Regione Puglia ha previsto l’istituzione di 4 Presidi di Post-Acuzie e di 30 Presidi Territoriali di Assistenza (PTA), (diventati poi 29 per l’accorpamento previsto dalla ASL di Foggia dei PTA di San Marco in Lamis e Sannicandro Garganico, secondo la logica del PTA diffuso), in corrispondenza di strutture ospedaliere riconvertite. I 33 PTA/PPA derivanti dalla riconversione delle 34 strutture ospedaliere sono stati realizzati a Torremaggiore, San Marco in Lamis/Sannicandro garganico, Monte Sant’Angelo, Vico del Gargano/Vieste, Troia/Accadia (ASL FG); Minervino Murge, Spinazzola, Trani e Canosa (ASL BT); Rutigliano, Altamura, Gravina, Bitonto, Ruvo di Puglia, Gioa del Colle, Noci, Grumo Appula, Conversano, Terlizzi, Triggiano (ASL BA); Mesagne, Ceglie Messapica, Cisternino, Fasano, San Pietro Vernotico (ASL BR); Massafra, Mottola, Grottaglie (ASL TA); Campi Salentina, Nardò, Poggiardo, Maglie, Gagliano del Capo (ASL LE).