Programma operativo per la pesca e l’acquacoltura

La Regione Puglia investe nella pesca e nell’acquacoltura come risorse ambientali, sociali ed economiche strategiche per il territorio. Sono numerosi gli interventi e le azioni messe a punto per sostenere e sviluppare un comparto che ha un forte legame con la storia e le tradizioni pugliesi. Un settore da tutelare e far crescere anche attraverso la sperimentazione e l’innovazione. Il Programma Operativo favorisce la gestione sostenibile delle attività di pesca e acquacoltura, incentivando la competitività e la capacità di generare sviluppo, occupazione e coesione territoriale. Gli obiettivi del Programma si rifanno ai principi contenuti nel Regolamento europeo n. 508/2014, che annovera tra i suoi obiettivi la promozione di pesca e acquacoltura sostenibili sotto il profilo ambientale e sociale ma soprattutto attuativo delle Politiche Marittime Integrate (PMI) e delle Politiche Comuni della Pesca (PCP).  Il Programma è composto da 14 misure, divise in 4 aree prioritarie (pesca, acquacoltura, strategie di sviluppo locale partecipativo, commercializzazione e trasformazione) che hanno visto come beneficiari 129 soggetti a fronte di una dotazione complessiva, per l’intero periodo di programmazione, di circa 89,9 milioni di euro. Per favorire la ripartenza del settore marittimo sono stati pubblicati due bandi dedicati al sostegno economico delle imprese armatrici di unità da pesca che hanno praticato l’ulteriore periodo di arresto temporaneo obbligatorio, successivo a quello obbligatorio previsto. La Regione Puglia ha stanziato 50 mila euro per il sostegno economico delle imprese armatrici a seguito del fermo pesca dei piccoli pelagici, 150 mila euro per il sostegno economico delle imprese armatrici a seguito del fermo pesca del pesce spada.