RETE ONCOLOGICA PUGLIESE

Un freno ai “viaggi della speranza” e per la presa in carico globale del paziente. Questi sono i punti chiave dell’attività svolta dalla Rete Oncologica Pugliese (ROP). Un sistema a regime dal 2018 e che è composto dall’Unità di Coordinamento della Rete (UcooR) a livello periferico, dai 18 COrO (Centri di Orientamento Oncologico) e dai Dipartimenti di Oncologia integrata (DIonc) dislocati negli ospedali di tutta la Regione, sino alle singole unità operative in grado di garantire la presa in carico in 36-72 ore e i gruppi interdisciplinari per patologia. La Rete Oncologica, attivata dalla Regione Puglia, accompagna i suoi pazienti lungo i percorsi di prevenzione, diagnosi e di terapia, offrendo loro modalità di cura ad ampio spettro e assistenza da parte di centri specializzati. Il funzionamento della Rete permette di prendere in carico la cura del paziente in maniera veloce ed efficace: il potenziale paziente contatta il numero verde regionale in caso di sospetta malattia tumorale, il numero verde reindirizza la chiamata al COrO di competenza, il paziente (o il medico curante) entra in contatto con il Centro e viene preso in carico. Il COrO predispone tutti gli esami alla diagnosi, in modo che tutte le indagini da eseguire vengano effettuati con corsia preferenziale e senza pagamento del ticket. Il COrO, a sua volta, si interfaccia con i gruppi multidisciplinari competenti nelle strutture ospedaliere a seconda della patologia. Completato l’iter diagnostico, il paziente viene indirizzato alla struttura ospedaliera più vicina e competente per i trattamenti del caso. L’unità di Coordinamento Regionale (U.Coo.R), che ha sede presso l’Oncologico di Bari, si è insediata a luglio 2018 con la designazione del dott. Gianmarco Surico quale Coordinatore Operativo Regionale della Rete Oncologica Pugliese. Grazie alla rete sono stati istituiti 4 Dipartimenti Integrati di Oncologia, sono stati individuati i Centri Hub e Spoke per la presa in carico dei pazienti, sono stati adottati cinque Percorsi diagnostici terapeutici assistenziali regionali per le varie patologie cliniche e nel 2020 sono stati individuati i prossimi cinque percorsi (epatobiliopancreatico; esofago-stomaco; melanoma-tumori cutanei; rene-vescica; tiroide).  La patologia neoplastica rappresenta la seconda causa di morte (29%) dopo le malattie cardiovascolari (37%). Mediamente ogni giorno ci sono 485 decessi per tumore in Italia. Il primo passaggio in Regione è stato quello di eseguire una analisi di contesto interrogando il Registro Tumori Puglia, il quale definiva una incidenza tumorale pari a 21.000 nuove diagnosi annue, 166.000 pazienti sopravviventi ad una diagnosi di cancro e circa 10.000 cittadini che ogni anno muoiono per tale patologia. Pertanto, alla luce del dato epidemiologico e di quanto disposto dall’Accordo Stato-Regioni concernente il “Documento tecnico di indirizzo per ridurre il Burden del cancro Anni 2014-2016”, è risultato necessario implementare il percorso delle reti anche in virtù di quanto previsto dall’Accordo Stato-Regioni sul documento recante “Revisione delle Linee Guida organizzative e delle raccomandazioni per la Rete Oncologica che integra l’attività ospedaliera per acuti e post acuti con l’attività territoriale” del 17 aprile 2019. I risultati ottenuti grazie alla Rete sono: l’isituzione di 4 Dipartimenti Integrati di Oncologia;  l’istituzione di un numero Numero Verde Regionale (800185003) a cui rivolgersi in caso di sospetta malattia tumorale e che indirizza la chiamata al COrO di competenza.  l’instaurazione delle sedi dei 18 Centri di Orientamento Oncologico e lo smistamento dei compiti e delle attività;  l’individuazione dei Centri Hub e Spoke chirurgici della Rete Oncologica Pugliese e gli indicatori di Rete dei relativi Centri;  l’adozione dei Percorsi Diagnostici terapeutici assistenziali regionali per Colon Retto, Polmone, Prostata, Mammella ed Endometrio; un decremento della mobilità passiva per le cure (700 pazienti in meno solo nel 2018); la presa in carico e smistamento del paziente poter erogare la prenotazione diretta, con priorità clinica di 72 ore; la realizzazione di 40 centri oncologici di riferimento, 12 specializzati nel tumore del seno, 4 nel tumore del polmone, 7 in quello dell’utero, altri 7 in quello della prostata, e 10 nel tumore del colon-retto.