Rinnovo della flotta dei treni regionali

Sicurezza della rete ferroviaria, rinnovamento del materiale rotabile, servizi più confortevoli per i viaggiatori e collegamenti più efficienti. La Regione Puglia viaggia su questo binario dall’ottobre del 2017, quando è stata sottoscritta la convenzione per la realizzazione del Piano Nazionale della Sicurezza Ferroviaria. Un Piano che ha previsto interventi per un importo totale di 700 milioni di euro con l’obiettivo di adeguare le reti regionali ai livelli tecnologici e di sicurezza della rete nazionale.  Tra i fondi stanziati per l’attuazione del Piano troviamo per le ferrovie interconnesse alla rete nazionale un importo pari a 114.740.000 euro, di cui 27.490.000 euro attribuiti a Ferrotramviaria, 11.950.000 alle Ferrovie del Gargano e 75.300.000 alle Ferrovie Sud Est; relativamente alla messa in sicurezza delle ferrovie non interconnesse alla rete nazionale ovvero per le Ferrovie Appulo Lucane, sono stati invece stanziati 21.890.000. Le tipologie di intervento previste per il rinnovo spaziano dall’attrezzaggio con i Sistemi di Controllo Marcia Treno (SCMT) fino alla messa in sicurezza e/o soppressione dei passaggi a livello. L’obiettivo è rendere i 1500 km di ferrovia pugliese un’infrastruttura completamente interconnessa, sicura, dotata di tecnologie di controllo omogenee, diffuse ed efficienti, consentendo ai treni di viaggiare indifferentemente su tutte le linee ferroviarie, anche se gestite da compagnie diverse. Il fine è rendere il sistema di trasporto pubblico locale sostenibile per ridurre la congestione stradale, l’incidentalità, le emissioni di CO2 e favorisca il contenimento dei costi sociali connessi alla mobilità privata. Un rinnovo che prevede, entro il 2023, una flotta dei treni regionali dotata di 70 nuovi treni, per un investimento complessivo di ulteriori 300 milioni di euro.